PNL: la Timeline, la linea del tempo

Viaggiare nel tempo e far riemergere eventi passarti per comprendere quelli attuali

24/03/2025 Posted by a cura di Terry Bruno pubblicato su Karmanews

tempo di geralt

Come la mente immagazzina ed evoca i nostri ricordi, siano felici o traumatici.

Terry Bruno
La psicoterapeuta Terry Bruno.

Ognuno di noi immagazzina i propri ricordi in una propria sequenza spaziale, lungo una linea del tempo che unisce gli eventi passati a quelli futuri. In PNL (Programmazione NeuroLinguistica) questo processo è stato rappresentato metaforicamente attraverso una linea, che come vedremo può avere varie forme, chiamata Timeline o Linea del Tempo.

Tale linea temporale potremmo paragonarla alla nostra macchina interiore che ci permette di viaggiare nel tempo, portandoci indietro in avvenimenti passati per comprendere situazioni dell’oggi. In pratica il nostro inconscio non fa altro che organizzare i vari eventi della nostra esistenza in una sequenza temporale specifica.

Quando si immagazzinano gli eventi noi incameriamo anche le emozioni, le credenze, le decisioni, i pensieri relativi al momento.

Il tempo rappresentato nello spazio

Tempo Clipping Cupids Wings 1694 di Pierre Mignard
Il dipinto “Clipping Cupid’s Wings” (1694), di Pierre Mignard, da Wikipedia

Certo ci potremmo chiedere come facciamo a rappresentare il tempo in modo spaziale, essendo il tempo una dimensione astratta? Ma se ci pensate, già all’epoca dei greci il tempo veniva rappresentato attraverso lo spazio, come un qualcosa che ha in sé varie potenzialità. I greci definivano il tempo con alcuni differenti termini: Chronos per rappresentare lo scorrere dei minuti; Aiòn come espressione della durata della vita e Kairos per indicare l’aspetto soggettivo e indefinito del tempo.

Secondo la mitologia greca, Chronos, figlio di Urano e Gea, era una divinità terribile e molto potente e veniva rappresentato come un gigante che divora i propri figli, da lui stesso generati, finché Zeus non lo cacciò.

Kairos, invece, l’ultimo figlio di Zeus, era raffigurato come un adolescente con le ali ai piedi, in continuo movimento, con un ciuffo di capelli proteso in avanti sulla fronte e con la nuca calva, a indicare la difficoltà ad afferrarlo.

Kairos rimanda all’idea dell’importanza di cogliere le cose al  momento opportuno, senza esitare, nella sua istantaneità. Quante volte ci facciamo sfuggire delle occasioni condizionati dal nostro passato o da ciò che potrebbe accadere nel futuro, solo perché alluciniamo un qualcosa come conseguenza delle nostre paure?

L’importanza del qui e ora

past di geralt
Immagine di Geralt da Pixabay.

Questa metafora ci porta a considerare l’importanza del qui e ora, del presente, della consapevolezza del nostro essere.
Quindi Chronos e Kairos sono due punti di vista differenti per interpretare il tempo: il primo è il tempo che ci travolge, quello scorrere veloce dei minuti che ci assale, mentre il secondo è lo sperimentare il momento particolare che si sta vivendo, un dare valore a qualcosa di diverso rispetto alla frenesia.

La Timeline è una tecnica di PNL che unisce il passato al futuro, passando per il presente. Il Sistema Nervoso Centrale, in modo strategico, immagazzina i dati inerenti al succedersi delle esperienze e, grazie alla Timeline, l’individuo può richiamarli alla memoria in sequenza diacronica. Nel momento in cui rievocherà un’esperienza traumatica, la sua neurologia prenderà in parte le caratteristiche del momento in cui l’esperienza è avvenuta realmente e in parte quelle del momento presente, rivivendo la stessa esperienza con delle nuove risorse, in particolare quelle del qui e ora.
Nel percorrere la linea del tempo, dall’evento al presente per poi andare verso il futuro, il soggetto è in uno stato di trance spontaneo.

Con la Timeline, quindi, si supporta il soggetto in un processo di cambiamento, per dare un significato diverso a tutte quelle esperienze che sono causa di stati di malessere, comportamenti, sintomi psichici o fisici che limitano lo scorrere della vita della persona. Ricordiamo che il considerare un evento bello o brutto, giusto o sbagliato è dato dal significato che noi diamo alla situazione.

Sei una persone “Through Time” o “In time”?

linea del tempo di CDD20 1
linea del tempo di CDD20 da Pixabay

Provate a immaginare la Timeline come un filo che si srotola e che possiamo vederlo davanti a noi, con il passato, ii presente e il futuro (in genere il passato a sinistra e il futuro a destra). In questo modo si ha la percezione e la consapevolezza della durata del tempo.
Parliamo di persona Through Time, che in genere è precisa e puntuale. Essendo dissociata emotivamente, ha difficoltà a essere dentro l’evento o tutto al più lo può vivere in modo parziale. Il vantaggio di questo distacco emotivo è un maggiore controllo sugli eventi.

Se il filo invece ci attraversa, possiamo vedere il passato davanti, condizionando il presente, mentre il futuro è alle spalle; oppure si può avere il contrario. In questo caso la persona è chiamata In time. Essa tende a non ricordare le esperienze troppo in là nel tempo o a fare delle progettualità molto a lungo termine. Vive appieno le esperienze, sia positive che negative, perché è coinvolta dalle proprie emozioni. Tende a distrarsi con maggiore facilità oltre a volere più tempo per raggiungere un obiettivo, che difficilmente riesce a realizzare. In genere è poco puntuale.

Per concludere possiamo dire che la Timeline è una tecnica efficace, in grado di trasformare profondamente il modo in cui si percepisce il tempo e la propria vita.

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