Inquinamento e ambiente: effetti sulla salute


Numerose sostanze presenti nell’ambiente, sia naturali che artificiali, sono nocive per la nostra salute e i loro effetti nocivi dipendono da vari fattori che interagiscono fra loro in modo spesso poco chiaro o addirittura sconosciuto.

contaminated foto di Richard Duijnstee  da Pixabay

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foto di Richard Duijnstee
da Pixabay

Ma cosa sono gli inquinanti?

Sono sostanze che agiscono in modo diretto o indiretto sulla nostra salute e sull’ambiente intorno a noi. Esse possono essere di natura chimica, fisica e biologica. In alcuni casi gli effetti nocivi sono reversibili in altri no. Se respiriamo una sostanza irritante, come l’ammoniaca, possiamo avere un temporaneo malessere, ma dopo un tempo più o meno lungo, tranne in casi limite per complicazioni, l’irritazione regredisce naturalmente e non la si avverte più.

Invece i sono molti inquinanti che possono determinare patologie molto gravi, che possono progredire lentamente o essere addirittura fatali. Parliamo dell’inquinamento atmosferico determinato dalle emissioni delle auto, del riscaldamento e dell’industria. Tra i vari inquinanti ricordiamo tra i più pericolosi i composti dello zolfo, a cui fa seguito i composti dell’azoto, in particolare il biossido di azoto che essendo più denso rispetto all’aria, tende a rimanere sul suolo. Questo è il responsabile primario dell’inquinamento da traffico o per chi usa i fornelli a gas negli ambienti chiusi. Poi abbiamo l’ozono, le polveri inquinanti e non dobbiamo dimenticare il mercurio, piombo e arsenico, prodotti dalle industrie siderurgiche. I loro effetti sulla salute li abbiamo a livello respiratorio.

Perché l’apparato respiratorio è l’organo bersaglio di questi inquinanti?

Perché è interamente rivestito da una membrana mucosa il cui compito è quello di proteggere e lubrificare la superficie di polmoni, trachea, bronchi, alveoli. Questa mucosa cattura con facilmente i composti tossici presenti nell’aria che respiriamo. Quindi le polveri sottili di differenti dimensioni, l’ozono e gli ossidi di azoto si legano all’epitelio respiratorio e formano radicali liberi di ossigeno e azoto, che provocano una risposta infiammatoria da parte dell’organismo, con conseguente rilascio di citochine e chemochine che danno luogo a uno stato infiammatorio diffuso. Si hanno allora dalla semplice asma a broncopneumopatie croniche ostruttive (bronchite cronica con enfisema), sino ad arrivare all’insorgenza di carcinomi polmonari, nei peggiori dei casi. Anche l’apparato cardiovascolare può risentirne con l’insorgenza di arteriosclerosi, anomalie nella pressione sanguigna, infarto, aritmie e ischemie. A anche il metabolismo può risentirne. Pensate che un recente studio ha dimostrato la correlazione tra inquinamento e l’insorgenza del diabete.

Per non parlare dell’inquinamento acustico che costituisce un fattore di aggravamento del rischio di sordità per gli anziani. Esso può interessare anche il sistema cardiovascolare, il sistema neurologico, il sistema endocrino, il sistema immunitario, l’apparato respiratorio (aumento della frequenza respiratoria) e quello digerente (disturbi digestivi, nausea). Ma c’è anche un effetto sulla psiche che determina ansia, mal di testa, disturbi del sonno, depressione, stress, instabilità emotiva, cambiamenti d’umore, aumento dell’aggressività e della conflittualità. Questo si ripercuote sulla vita quotidiana, sulla vita di relazione e sul rendimento lavorativo o scolastico dei soggetti. Infatti il rumore può interferire anche nella realizzazione di compiti quali la comprensione di un testo o l’esecuzione di calcoli matematici.

Un ambiente salubre è fondamentale per garantire la salute pubblica, riducendo malattie e promuovendo il benessere economico e sociale. La scelta di soluzioni green può essere utile per migliorare la qualità della vita, particolarmente nelle aree più intasate, col risultato di un miglioramento sia per la società che per la salute e l’ambiente. Aumentare le arie verdi con alberi e parchi.

L’inquinamento è responsabile di una qualità di vita non ottimale dovuta all’alterazione dei normali processi fisiologici e dell’invecchiamento precoce dell’intero organismo.