Relazionarsi con la PNL


di Terry Bruno.  Come la Programmazione NeuroLinguistica ci insegna a  comunicare nel modo corretto, sia nei rapporti individuali che professionali

Sapersi relazionare con gli altri è fondamentale nella nostra vita, in quanto rappresenta la chiave di accesso alle proprie soddisfazioni, opportunità e successo.
Capirelazionere come ci rapportiamo con gli altri è importante in ambito professionale, amicale e personale.

Ad esempio nel lavoro le prospettive di carriera dipendono non solo da cosa si sa e si sa fare, ma anche da come si riesce a instaurare un rapporto con chi è intorno a noi.

Pensiamo a quante volte abbiamo avuto difficoltà a realizzare un progetto, a farci ascoltare e seguire, solo perché chi doveva darci delle opportunità non era in sintonia con noi. Se riusciamo ad andare d’accordo con gli altri, le probabilità che ci possano aiutare aumentano in modo esponenziale.

Come comunichiamo nelle situazioni difficili?

La qualità della nostra relazione con il partner, i figli, gli amici, i colleghi determina il nostro grado di benessere. Quindi in qualsiasi situazione ci troviamo, il sapersi approcciare con gli altri determina l’efficacia delle relazioni. Noi tutti sappiamo comunicare e creare un rapporto, ma ci sono delle situazioni in cui siamo in difficoltà. Sono proprio questi i momenti in cui avere qualche freccia in più nel proprio arco sarebbe opportuno.
Vi siete mai chiesti cosa fate in quelle occasioni in cui avete difficoltà a relazionarvi?

La PNL insegna cosa fare proprio in tali situazioni. Nei miei corsi sottolineo sempre l’importanza di credere in se stessi, nelle proprie strategie.
Entrare in relazione con gli altri è un processo naturale, per cui se il rapporto va bene occorre continuare osservando sempre la risposta che otteniamo in quanto ci dà la conferma su come stiamo procedendo.

La tecnica del rapport
Ma quando ci troviamo di fronte a un ostacolo, a una situazione di difficile gestione, ecco che si può usare il rapport, una tecnica particolare della PNL, che permette all’altra persona di sentirsi a proprio agio in modo da non alzare le barriere ed essere disponibile ad ascoltarci, ad accoglierci.
Poi sarà sempre libera di accettare o meno quello che abbiamo comunicato.rapport

Il rapport è un legame di fiducia, di confidenza, di armonia che si viene a creare nella relazione. Quando noi sentiamo frasi del tipo: “Siamo sulla stessa lunghezza d’onda”, o “Siamo in armonia”, vuol dire che si è creato un rapport.

Esso è una componente essenziale della comunicazione efficace e ci aiuta a mantenere buone relazioni con gli altri.
Se si vuole avere successo, essere ben voluti e piacere agli altri è necessario sapersi connettere con gli altri e coinvolgerli.

Possiamo paragonare il rapport a una danza in cui due persone si muovono in sincronia, seguendosi a vicenda. Inizialmente è un po’ difficoltoso, come cambiare un partner mentre si balla, si è un po’ goffi, fino al momento in cui riusciamo a capire come l’altro si muove e così seguirlo. Quando questo avviene, ecco che la danza è fluida, piacevole e coinvolgente.

Costruire
Si può pensare che poiché naturalmente si riesce a creare un rapport, sia impossibile saperlo costruire, utilizzando i vari materiali a disposizione. I principali – possiamo dire i mattoni della nostra costruzione – sono gli elementi non verbali, per cui noi ricalcheremo, cioè riprodurremo magari anche rispecchiandoli, la gestualità, la postura, il tono e il ritmo della voce, il respiro.

Avete mai osservato come si comportano due innamorati?

Hanno la stessa postura, parlano con lo stesso tono di voce, respirano con lo stesso ritmo, tra loro si è sviluppato un senso di uguaglianza, creando una intesa tra loro.

La relazione tra due pinnamoratiersone che sono a proprio agio si ottiene quando mostrano analogie nel comportamento e nella voce.
In pratica, pensate un po’, ci piacciono quelli che sono come noi e parlano come noi. Non bisogna né scimmiottare, né ripetere a pappagallo quello che gli altri dicono, ma basta modificare di poco la posizione della testa, del braccio o il respiro e vedere se siamo seguiti, proprio come in una danza.

La base fondamentale dei nostri rapporti
È la comunicazione non verbale la base fondamentale dei nostri rapporti, i nostri mattoni. Pensate un po’ che in una comunicazione efficace le parole hanno una valenza solo del 7%, il paraverbale (tono, volume, ritmo della voce) del 38%, il linguaggio del corpo (espressioni del viso, postura, gestualità) del 55%.

Questo vi fa capire perché si dice, quando qualcuno ci ferisce: «Non è tanto quello che mi ha detto, ma come me lo ha detto», sottolineando proprio l’importanza del tono della voce accompagnata magari da una certa espressione del viso o gestualità.

La voce può essere utilizzata anche per ricalcare le emozioni. Se ci troviamo di fronte a una persona arrabbiata, molti di noi tendono a rimanere calmi e tranquilli, pensando che questa sia la modalità migliore.
Purtroppo, molto spesso questo nostro agire non funziona perché manca il ricalco, cioè la riproduzione degli atteggiamenti e delle caratteristiche dell’interlocutore.

Replicare l’emozione degli altri

L’approccio migliore in questi casi è di rispondere utilizzando lo stesso volume, lo stesso tono di voce, lo stesso ritmo del parlato, dicendo magari: «So che sei arrabbiato e questo mi preoccupa».

Cosa stiamo facendo? Stiamo rispecchiando con la voce la sua emozione. La persona si sentirà ascoltata e compresa e in seguito, gradualmente, possiamo cambiare il tono della voce e guidarla verso una situazione diversa.

Creare un rapport è un’arte e si basa sulle buone intenzioni di chi lo costruisce, nel senso che oltre a desiderare di ottenere ciò che si vuole, occorre fare in modo che anche l’interlocutore ottenga ciò che auspica. Il segreto per creare un rapporto efficace è di fare del proprio meglio affinché entrambi si possa essere soddisfatti.